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Incursioni / The Way Things Go / Overview


THE WAY THINGS GO
Piazza del Duomo, Milano
8-9 marzo 2008
(sabato 8 marzo, ore 16.00; domenica 9 marzo, ore 16.00 e 18.00)




In occasione della mostra Altri fiori e altre domande, la prima retrospettiva in Italia di Peter Fischli e David Weiss a Palazzo Litta, sabato 8 marzo (alle ore 16:00) e domenica 9 marzo 2008 (alle ore 16:00 e alle ore 18:00), la Fondazione Nicola Trussardi presenta l’opera The Way Things Go nella cornice storica di Piazza del Duomo.

I cinquecento metri quadrati di mediafacciata che coprono i ponteggi del Palazzo dell’Arengario si trasformano in un insolito territorio a disposizione dell’arte contemporanea: il repertorio infinito di colpi di scena e piccole rivelazioni quotidiane di Peter Fischli e David Weiss invade Piazza del Duomo a Milano con il film The Way Things Go (Il senso delle cose), presentato per la prima volta in una straordinaria proiezione pubblica.

Il film The Way Things Go, del 1987, è l’opera più celebre del duo di artisti svizzeri che lavorano insieme dal 1979 e si sono imposti nel panorama internazionale dell’arte contemporanea per il loro stupore quasi infantile e per la capacità di riflettere sul mondo che ci circonda con fantasia e rigore, leggerezza e ironia.
Nei circa quaranta minuti del film gli oggetti che ci circondano si risvegliano e si animano: i materiali più diversi - scatole, bottiglie, pezzi di legno, candele, copertoni e teiere - si rincorrono in una serie esilarante di reazioni a catena, un effetto domino in cui caos e ordine si sfidano all’infinito. Definito dalla stampa “Un’opera che perfino Picasso avrebbe voluto realizzare” il film di Peter Fischli e David Weiss è un concatenarsi di eventi che rivela come la vita quotidiana possa nascondere qualità inaspettate e sorprendenti, piccoli miracoli e straordinari imprevisti.
Per la prima volta The Way Things Go  - un'opera che racconta tutta la ricchezza del mondo - esce dai confini di un museo per conquistare lo spazio pubblico, trasformandosi in una gigantesca epopea, un romanzo per immagini, quasi una telecronaca sportiva che racconta le gesta inutili di oggetti banali e una serie di spettacolari catastrofi quotidiane.