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Incursioni / La Biennale di Venezia – 53. Esposizione Internazionale d'Arte

53. BIENNALE D’ARTE INTERNAZIONALE DI VENEZIA
MEI GUI di Roberto Cuoghi, Palazzo delle Esposizioni
THE COLLECTORS di Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Padiglione Danese e Padiglione dei Pesi Nordici


La Fondazione Nicola Trussardi continua il suo supporto alle espressioni più originali dell'arte contemporanea. Alla 53esima Biennale di Venezia la Fondazione Nicola Trussardi e' impegnata a sostegno di due progetti di rottura che ha prodotto in collaborazione con importanti istituzioni internazionali.
Nel Palazzo delle Esposizioni (ex Padiglione Italia) dei Giardini, all'interno della rassegna internazionale Fare Mondi curata da Daniel Birnbaum, la Fondazione Nicola Trussardi ha reso possibile la presentazione dell'opera di Roberto Cuoghi, giovane artista italiano che ha creato negli storici spazi del giardino di Carlo Scarpa un'installazione sonora in cui musiche cinesi e atmosfere orientali sono ricostruite con la voce dell'artista.

Mei Gui, questo il titolo dell'opera, è un collage di culture, un taglia e incolla di stereotipi: l'opera di Roberto Cuoghi immagina un Oriente di fantasia, una Cina di finzione in cui originale e tradizione si mescolano senza distinzioni apparenti. Roberto Cuoghi mette in scena un cortocircuito tra l'attrazione e la paura del Occidente quando incontra la cultura cinese.
Al Padiglione Danese e a quello dei Paesi Nordici, gli artisti Elmgreen & Dragset - con cui la Fondazione Nicola Trussardi ha iniziato la sua attività negli spazi della città, con la roulotte installata in Galleria Vittorio Emanuele nel 2003 - hanno creato una collezione immaginaria, trasformando gli spazi espositivi in luoghi domestici abitati da un immaginario collezionista gay. Tra i mobili classici del design scandinavo e le atmosfere intime di una casa privata, spuntano opere di culto, icone della cultura omosessuale e persino giovani discinti che in poltrona attendono il ritorno del loro amante immaginario.
A coronare la mostra, un catalogo - realizzato con il sostegno della Fondazione Nicola Trussardi - concepito come un vero multiplo d'artista: una borsa in cui sono conservate edizioni limitate, libri, poster, cartoline, e persino un salame, contributo irriverente di Maurizio Cattelan.